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Archive for the ‘appunti’ Category

Su un server terminal Windows 2008 di un cliente, a distanza di qualche mese dall’installazione, mi è stato fatto notare che alcune console MMC andavano regolarmente in crash sia che venissero richiamate da utenti amministratori che da semplici user, restituendo un errore simile a questo:

e successivamente all’OK un messaggio di eccezione non gestita sullo snap-in

Ecco come si presenta la finestra in questo caso dell’Eventi Viewer dopo aver dato OK al secondo messaggio:

Dopo aver aggiornato il Framework alla versione 3.5 (da riga di comando secondo questa guida poichè nemmeno lo snap-in di gestione dei ruoi funzionava…), e aver tentato nell’ordine un Windows Update, un check dei file di sistema attraverso il comando sfc /scannow e altre azioni di controllo su diritti e permessi vari ho trovato, tornando a spulciare a fondo la Knowledge Base Microsoft, questa dritta che ha portato alla soluzione definitiva del problema.

Soluzione tanto semplice quanto assurda.

In definitiva si trattava di andare nel registro di sistema di Windows e sostituire all’interno del seguente percorso

HKLM\Software\Microsoft\WindowsNT\CurrentVersion\Fonts

il nome del contenuto della stringa del font Tahoma da “Tahoma.FON” a “Tahoma.ttf”

Dopo questa semplice modifica il server ha ripreso a funzionare correttamente.

Approfondendo (ma neanche tanto) sembrerebbe che l’errore fosse comunque riconducibile al Framework installato, credo alla versione 2.0, più nello specifico proprio alla sua gestione dei font nel registro che nemmeno l’aggiornamento citato sopra era però riuscito a sistemare.

UPDATE: la stessa risoluzione al problema, con alcuni approfondimenti, è presente anche al seguente indirizzo.

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Se avete necessità di virtualizzare un server membro in un dominio active directory la procedura da effettuare è la seguente:

– Convertire il server membro con VMware Converter spostandolo sulla piattaforma di destinazione (VMware server, VMware vSphere Hypervisor (Esxi), VMware vSphere (Esx), ecc).

– Rimuovere il server reale dal dominio.

– Avviare il server virtuale senza le schede di rete collegate, in modo che non possa comunicare con la rete.

– Rimuovere dal dominio “a freddo” il server virtuale con le schede scollegate.

– Cancellare dal controllore di dominio primario le informazioni della macchina tramite Utenti e Computer di Active Directory.

– Riavviare il server virtuale con le schede attive e riagganciarlo al dominio (anche con lo stesso nome e IP).

Convertire un server membro reale in virtuale spegnendo il primo e accendendo semplicemente il secondo NON funziona. La macchina virtuale infatti verrà vista dal controllore come una macchina diversa, essendo diverso il SID assegnatole durante la conversione.

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Spesso, sia su macchine reali che su macchine virtuali è necessario aggiungere o togliere schede di rete. Virtualizzando ad esempio una macchina reale verrà installata una scheda aggiuntiva e sparirà quella vecchia. Se non la disinstallate precedentemente voi  perchè non potete farlo o vi siete semplicemente dimenticati la scheda vecchia “scomparirà” dalla macchina virtualizzata ma rimarrà comunque nel registro annoverata tra le schede installate nel sistema con tanto di parametri di configurazione settati.

Per rimuoverla definitivamente senza mettere le mani nel Regedit si può fare così: aprite un prompt dei comandi e digitate “set devmgr_show_nonpresent_devices=1” (senza virgolette), per abilitare la visualizzazione hardware delle periferiche nascoste, dopodichè in Gestione Periferiche sarà sufficiente andare nel menu “Visualizza” e scegliere “Mostra periferiche nascoste”. Una volta indivduato l’hardware da rimuovere (visualizzato con un’icona leggermente più chiara), basterà selezionarlo con il tasto destro del mouse e disinstallarlo.

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Ieri mi è capitato di installare la versione per server del noto antivirus Kaspersky su una macchina nuova di un cliente. Un server HP ML350 G6 con Windows Server 2003 R2 in lingua inglese fresco di installazione. Tutto ok, un banalissimo setup e l’antivirus è funzionante. Se non fosse che nel lancio di una scansione veloce, dopo due secondi dall’avvio, appare una imprevista e preoccupante schermata blu con poche spiegazioni e un bel “Hardware Malfunction” scritto in alto. Windows è ingestibile, ovviamente.

Riavvia, riprova, stessa cosa. Pensando ad un guasto hardware e con la fortuna di avere un server identico a fianco, ritento l’installazione questa volta con la localizzazione in inglese del Kaspersky. Tempo cinque minuti e di nuovo schermata blu.

Fortunatamente non si trattava né di guasti hardware né software né di localizzazione in italiano o in inglese dell’antivirus quanto di una più banale impostazione nel BIOS delle macchine che impediva al Kaspersky di controllare la presenza di processi malevoli all’interno dell’area di memoria del sistema.

Disabilitando infatti l’opzione “No-Execute Memory Protection” in entrambi i BIOS il problema si è risolto.

Qui la soluzione nel forum di Kaspersky (da notare, nello scambio di battute,  il rimando al link del servizio di assistenza HP che molto intelligentemente risolve la questione suggerendo all’utente di disinstallare l’antivirus e non reinstallarlo più).

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Può capitare che un server licenze Microsoft perfettamente funzionante, all’interno dello snap-in da cui viene gestito, restituisca l’errore “errore interno al server licenze, messaggio di errore : 0xc0110011” non permettendovi più né di attivare/riattivare il server né di disattivarlo completamente. I client per la verità sontinuano a funzionare e a venire concesso loro il login alle macchine ma non è più possibile modificare i parametri né ke proprietà del server licenze.

C’è una soluzione Microsoft al problema descritta nella seguente Knowledge base: KB2021885 che in pratica ci fa eliminare tre chiavi di registro per sbloccare la situazione. Ecco la procedura:

Arrestare il sevizio di Licenze Terminal Server o dallo snap-in di gestione servizi o con il domando: net stop termservlicensing, dopodichè cancellare (previo backup) le seguenti chiavi dal registro:

HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\TermServLicensing\Certificates
HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\services\TermservLicensing\Parameters\Certificates.000
HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\services\TermservLicensing\Parameters\Certificates.001

A questo punto riavviare il servizio con il comando net start termservlicensing.

Rientrando in gestione licenze ora dovrebbe essere possibile gestire il server normalmente.

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Dopo alcuni problemi elettrici su due server Windows 2003 entrambi controller di Active Directory, un bel giorno a distanza di tempo, mi sono ritrovato con alcuni malfunzionamenti alla replica file e all’autenticazione degli utenti in terminal server. Chiari segni che c’era qualcosa che non andava.

(altro…)

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Se Outlook Express (per chi lo usa ancora) dovesse chiedervi ad ogni chiusura di comprimere i messaggi, e per qualche buona ragione (ad esempio perchè in alcuni casi i messaggi oltre a comprimerli li cancella) non volete farlo, potete usare questo “trucchetto” per liberarvi temporaneamente del fastidioso promemoria.

Outlook utilizza infatti un “contatore” che dopo 100 aperture del programma fa scattare il noioso messaggio di avviso.

Per eliminarlo è necessario

– chiudere  Outlook Express

– andare in Start – Esegui  e digitare regedit

– nel percorso HKEY_CURRENT_USER\Identities\{STRINGA}\Software\Mi crosoft\Outlook Express\5.0
cercare sulla videata di destra la voce “Compact Check Count” e a quel punto reimpostare il valore a zero.

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